Cosa ne pensa Stephen King

Una riflessione sulla responsabilità reciproca del lettore e dello scrittore.

Marco Freccero

Certe persone non vogliono sentire la verità naturalmente, ma questo non è un problema vostro.

Qual è il nome dell’autore di una simile affermazione? Si tratta di Stephen King; proprio lui, esatto. Qui però si appresta a concludere il discorso su come si dovrebbero scrivere i dialoghi. Il suo problema infatti, è che un mucchio di lettori statunitensi gli scrivono lettere (adesso saranno passati alle email, immagino) per lamentarsi della sua volgarità. I suoi personaggi infatti usano un linguaggio colorito, e questo non si fa. Non si dovrebbe fare.

King conferma una verità lapalissiana: la lingua del personaggio è del personaggio, e (aggiungo io) se il lettore non è d’accordo può chiudere il libro e passare all’oroscopo. Lo scrittore statunitense non si riferisce di certo alla verità con la “V” maiuscola: intende affermare che non si può costringere il personaggio a essere beneducato se non lo è. Se invece…

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