Violano la Rete informatica della scuola e cambiano i voti, dieci denunciati

Le intrusioni, probabilmente, non sarebbero mai state scoperte se uno dei «pirati» non fosse passato improvvisamente dal 3 al 9 come voto nei compiti in informatica, dimostrando una preparazione nell’ultimo periodo dello scorso anno scolastico che mai aveva avuto nei precedenti mesi, sbalordendo professore e preside.

Per saperne di più, segui il link: http://tinyurl.com/cspcdwb

FONTE: Corriere del Veneto

L’artista elabora la realtà

Una bella riflessione su come l’artista reinterpreta e rielabora la realtà.
Con tanto di striscia dei Peanuts. 🙂

Solo io e il silenzio

Disegnare è scrivere con matite colorate. Le forme artistiche, scrivere, disegnare, dipingere, scolpire, usano la realtà e la modellano secondo la ‘visione’ dell’autore.
Se i conigli per molti saltano, l’artista li immagina dondolanti dagli alberi e li disegna (descrive) così.

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Immaginazione o manipolazione?

Scrivere è paragonabile al lavoro di un bravo artigiano…

Marco Freccero

C’è una bella differenza tra immaginazione, e  manipolazione, vero? Lo so, a prima vista appare un accostamento bizzarro, ma alla fine del post c’è la spiegazione. Abbiate pazienza, e intanto leggete.
A mio parere c’è una certa confusione, in cui precipita l’autore esordiente. Spesso non ne è consapevole affatto, quindi in un certo senso vive nell’errore forse per anni, ma è convinto di essere nel giusto.
Tutto o quasi nasce sui banchi di scuola, oppure tra amici:

 

“Hai una bella immaginazione”

 

Che c’è di male? È un complimento. Di solito a questo complimento viene seguito dal consiglio di provare a scrivere. L’equivoco nasce proprio qui: perché avere una bella immaginazione, o che sia viva, ricca, fervida eccetera eccetera, non è detto che conduca a scrivere una storia (o delle storie) almeno interessanti.

Per questo proverei a usare invece il termine manipolazione, in modo da spostare la discussione…

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Il tablet in classe non fa la scuola digitale

Questo post segnala alcuni articoli sulla questione scuola 2.0 e propone spunti di riflessione.

dei libri passati presenti e futuri

Nel web si continua a parlare di scuola e uso delle tecnologie e per l’occasione mi sono segnato alcuni articoli che credo sia bene condividere con i venticinque lettori di questo blog.
Si inizia naturalmente dalle dichiarazioni d’intenti del ministro Profumo e la sua aspirazione ad una scuola già in fase mutante, un ibrido quasi volponiano, mezza aula e mezzo tablet.
Poi però basta leggere la semplice testimonianza di un volenteroso padre di uno studente della scuola media per toccare con mano i limiti non tanto scolastici quanto editoriali di una trasformazione che ancora non è stata del tutto elaborata nemmeno dagli editori specializzati, i quali per ora propongo mesti PDF per andare incontro (e, diciamolo, anche in qualche modo aggirare) le disposizioni del fu ministro Gelmini.
La questione è comunque molto più complessa e se ne accennano i contorni in questo articolo comparso qualche giorno fa sul Sole 24…

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Social Media Week – chiaccherata sulle città intelligenti e l’apporto dei media sociali

Iniziativa molto interessante presso la città di Torino.

webeconoscenza


Domani partecipo volentieri a questa chiaccherata (tavola rotonda) con Pippo Civati, Consigliere Regionale Regione Lombardia; Michele Coppola, Assessore Alla Cultura Regione Piemonte; Gianni Dominici, General Manager Forum PA; Enzo Lavolta, Assessore Ambiente, Politiche per l’innovazione e lo sviluppo, Lavori pubblici, Verde e igiene urbana per la Città di Torino; Roberto Moriondo, Direttore Ricerca, Innovazione e Università della Regione Piemonte.

Secondo l’accezione della Commissione Europea “Smart City” significa Smart economy, Smart people, Smart governance, Smart mobility, Smart environment, Smart living.

Torino, come tante altre città europee, ha quindi una missione molto complessa da compiere e che va al di là delle prerogative individuate dalla Commissione Europea. Torino, che da anni sta vivendo una profonda riconversione da industriale a terziario, ha l’ambizione di diventare una metropoli moderna, intelligente e rispettosa dell’ambiente e del rapporto con i cittadini e con le organizzazioni che in essa vivono e operano.

Cosa vuol dire questo dal punto di…

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