Riflessioni sulla scrittura e dintorni

La lingua letteraria deve sì continuamente tenersi attenta ai volgari parlati, e nutrirsene e rinnovarsene, ma non deve annullarsi in essi, né scimmiottarli per gioco. Lo scrittore deve poter dire più cose di quelle che normalmente dicono gli uomini del suo tempo: deve costruirsi una lingua la più complessa e funzionale possibile per il proprio tempo: non fotografare con compiacenza i dialetti che sono sì pieni di sapore e vigore e saggezza, ma anche d’offese sopportate, limitazioni imposte, d’abitudini di cui non ci si sa scrollare.”

– Italo Calvino, Una pietra sopra

Scoprì di più leggendo il post: Riflessioni sulla scrittura e dintorni.

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2 pensieri su “Riflessioni sulla scrittura e dintorni

  1. Questa è un’idea nella quale credo profondamente.. penso, ad esempio, ai dialoghi: non devono sembrare una conversazione che sentiamo al bar, ma un colloquio “letterario” dotato di struttura, e ritmo, in grado di costruire personaggi e idee..

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