La curiosità per la storia

Marco Freccero

Accade di ascoltare, oppure di leggere, certe affermazioni di autori a proposito della storia che scrivono, e di come questa si sviluppi. L’aspetto che mi colpisce, ma non in maniera positiva, è che costoro affermano di sapere che cosa stanno scrivendo.
Domanda: ma non si annoiano?

Temo che questo modo di affrontare la scrittura sia errato. Sono persuasi di svolgere un buon lavoro, perché in un certo senso hanno una specie di navigatore che li conduce a destinazione. Ritengono che una storia debba essere pianificata come la costruzione di un edificio. E se si tratta di un romanzo un poco di preparazione ci vuole eccome.

Però attenzione. Deve sempre esserci un ingrediente prezioso, o altrimenti non si sta scrivendo una storia, ma ricopiando un compitino di nessun interesse. Questo ingrediente si chiama “curiosità”.
Ne parla in una delle sue conversazioni radiofoniche lo scrittore Giuseppe Pontiggia.

Per prima cosa: non è…

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