Ho trovato un’iniziativa interessante, davvero interessante.

dei libri passati presenti e futuri

foglietto

Qualche mese fa, nel post “leggere (e scrivere) tra le nuvole: perderemo davvero la letteratura?”  prendevo spunto da alcuni articoli che trattavano del ruolo della scrittura nell’era digitale.
Ormai si parla piuttosto di “scritture” e di un supporto che non esiste più o meglio è dilatato e diafano, di una scrittura ubiqua e non più lineare.
Per interpretare questo nuovo contesto ho interpellato Filippo Pretolani aka gallizio* (@gallizio), in quanto lo ritengo il miglior interlocutore sull’argomento. Ne è nata, più che un’intervista, un botta e risposta a colpi di mail, una chiacchierata su quello che potranno diventare le scritture nell’era digitale.

Iniziamo proprio da te e dal progetto Pleens: di che cosa si tratta? E soprattutto da cosa nasce, da quali esigenze o da quale punto di vista?

Nasce da un’idea antica come la letteratura: quella di associare ai luoghi il nostro vissuto, le emozioni, le storie. Lasciare…

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Librinnovando: il mestiere del libraio

#Librinnovando: il mestiere del libraio

la Pantofola Digitale

Il futuro delle librerie, l’evoluzione del loro modello di business tocca le corde più profonde del mio cuore a causa (o forse per merito) di un passato da libraia. Eppure temo di avere una posizione abbastanza dura nei confronti delle librerie tradizionali, il cui ruolo culturale e sociale deve essere reinventato senza aggrapparsi alla fisicità. E di questo si è parlato al panel sul mestiere del libraio, moderato da eFFe (@abcdeeFFe).

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Il mio librinnovando: librerie e librai digitali

#Librinnovando: librerie digitali

dei libri passati presenti e futuri

Dopo le sintesi degli incontri sul prezzo degli ebook e sulla didattica, concludo questa mia “triade” dedicata a Librinnovando con la sessione su librerie e librai digitali. E’ stato sicuramente il panel più acceso e dibattuto di quelli a cui ho assistito durante questa edizione milanese: tutto parte da una “provocazione” del libraio Galla (qui il sito della sua bella libreria) che parla di “deriva della disintermediazione” e del libraio come figura indispensabile della filiera. Poi tratta i librai digitali presenti come se fossero venditori di ortaggi (con tutto il rispetto per la categoria), dicendo che il mestiere di libraio è una cosa seria che non si inventa dall’oggi al domani. Vero da una parte, ma vero anche che il mondo cambia, gli strumenti a disposizione pure, e non vedo la ragione di una tale ostilità nei confronti di chi, libraio o non libraio, digitale o no, ha come scopo vendere…

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Il mio librinnovando: la didattica

#Librinnovando: sulla didattica

dei libri passati presenti e futuri

Dopo il post relativo alla sessione sul prezzo degli ebook (se lo avete perso, è qui), continuo, come promesso, con le sintesi degli altri due panel da me seguiti: quello sulla didattica e la ricerca e quello su librai e librerie nel digitale.

Il Digitale per lo studio e per la ricerca

Già l’amica (e soprattutto insegnante 2.0) Emanuela Zibordi ne ha parlato nel suo blog (che consiglio di seguire a prescindere) e, sebbene il suo post sia circoscritto all’intervento di Gino Roncaglia, effettivamente il centro di gravità di tutto l’incontro è stata proprio la sua relazione, quando invece gli altri relatori-editori si sono limitati a presentare i loro prodotti, alcuni in maniera (fin troppo) spudorata, altri almeno introducendo qualche elemento pertinente all’argomento del panel e mostrando come il loro marchio intende interpretare questo passaggio (che lo si voglia o no, obbligato) alla cosiddetta didattica 2.0.
La mia considerazione principale…

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